giovedì 25 settembre 2008

Approvato l'accordo fra Italia e Repubblica Dominicana per la promozione e la protezione degli investimenti


La Camera dei deputati approva il DDL di ratifica dell'accordo con la Repubblica Dominicana, per la collaborazione e la protezione degli investimenti. Il provvedimento è stato approvato a Montecitorio con 498 "si" - su 499 deputati presenti - ed un astenuto. L' accordo tiene conto dei notevoli passi avanti dalla Repubblica Dominicana nella legislazione nazionale sui temi della protezione degli investimenti, delle norme anti riciclaggio e della trasparenza degli investimenti.

Nella realtà l'accordo si rivela molto interessante per le opportunità di investimento, che offre la Repubblica Dominicana, e per il posizionamento geo-politico.
La ratifica dell'Accordo riveste per entrambi i Paesi un'importanza rilevante. Costituisce uno stimolo per nuovi investimenti nella Repubblica dominicana. Tale Accordo potrà così incentivare iniziative di collaborazione economica. Oltre a contenere specifici strumenti di garanzia degli investimenti, il documento costituisce infatti la premessa per facilitazioni sul piano finanziario e assicurativo.

Nel quadro periodico di aggiornamento sulla situazione dell’interscambio e delle relazioni commerciali tra la Repubblica Dominicana e l’Italia, l' accordo risulta essere positivo per far crescere le opportunità per una maggiore cooperazione economica tra i due paesi. Senza contare, che le scelte interne di politica economica del governo dominicano autorizzano ad un relativo ottimismo rispetto alle possibilità di incremento sia dell’interscambio che degli investimenti diretti dall’estero.


Gli investimenti dall'estero sono disciplinati da una nuova normativa che dà agli investitori stranieri e alle società nelle quali essi partecipano, o delle quali sono proprietari, gli stessi diritti e obblighi che le leggi attribuiscono agli investitori nazionali. La normativa prevede anche la possibilità del completo rimpatrio dei capitali e delle rimesse dei dividendi.

La durata dell'Accordo è prevista in dieci anni, con rinnovo automatico per ulteriori cinque anni, salvo denuncia di una delle due Parti, da inoltrare almeno un anno prima della scadenza.

Fonte Camera dei deputati

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